Multe per ticket scaduto sulle strisce blu: le informazioni scorrette del Comune

Il tema delle strisce blu è sempre stato affrontato dalla nostra Associazione con interventi pubblici sulla loro legittimità e, ancora una volta, è doveroso richiamare l’attenzione su una nota del Comune apparsa sulla stampa locale di martedì 22 gennaio. Nella nota del Comune si legge che la Sentenza 20308 del 4 ottobre 2011 della Corte di Cassazione sostiene che la “protrazione della sosta oltre il limite in relazione al quale è stato pagato il ticket del parchimetro è sanzionata a termini dell’art. 7 comma 15 del CdS”.

L’intervento è ovviamente rivolto a tutelare quella che rappresenta la maggior entrata per il Comune nell’ambito dei parcheggi a pagamento, cioè le sanzioni sul mancato rispetto del tagliando della sosta. Non so chi nel Comune abbia letto la sentenza, ma è indubbio che la lettura non sia stata affatto accurata o, se lo è stata, l’intento appare quello di raggirare bellamente i cittadini. Infatti, contrariamente a quanto riferito dal Comune, la stessa Sentenza riporta testualmente che “Del tutto non pertinente è, invece, il richiamo alla disposizione di cui all’art. 7 CdS, comma 15, che disciplina e sanziona la ben diversa ipotesi della violazione del divieto di sosta che si prolunghi oltre le 24 ore, prevedendo, in tale evenienza, una sanzione aggiuntiva per ciascun giorno di protrazione dell’infrazione”.

A tal proposito, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è espresso in un parere (prot. 25783 del 22.3.2010) in tema di parcheggi a pagamento spiegando che “se viene acquistato il ticket ma la sosta si prolunga oltre l’orario, non si applicano sanzioni, ma si dà corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate delle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell’articolo 17, comma 132, legge 127/97: non può essere applicata la sanzione di cui all’articolo 7, comma 15”, in accordo, tra l’altro, con quanto previsto dall’art. 7, comma 1f del CdS che prevede il solo pagamento mediante dispositivi di controllo della durata della sosta, cioè di quanto effettivamente si impegna il parcheggio. Inoltre, il Ministero ritiene che, “in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l’ipotesi prospettata di applicare la sanzione di cui all’art. 7 comma 15 del CdS, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l’eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure “jure privatorum” a tutela del diritto patrimoniale dell’ente proprietario o concessionario” (parere condiviso anche da recenti sentenze dei Giudici di Pace di Udine e Trieste).

Pertanto, nessuna norma del Codice della Strada prevede sanzioni per il titolo di pagamento scaduto. E’, tra l’altro, impensabile che un automobilista, per il timore di vedersi sanzionare e non potendo prevedere con esattezza la durata della sua sosta o giustificato dalla forza maggiore, si veda costretto al pagamento per un tempo notevolmente superiore a quanto utilizzato o preventivato (Sent. Corte di Cassazione n. 9738/2000 e n. 3961/1989). Inoltre, “è del tutto evidente che il conducente del veicolo è solo tenuto al pagamento del parcheggio impegnato per il tempo, calcolato ad ora o frazione di essa, ma certamente non è passibile di sanzione amministrativa per una violazione che non ha commesso, né prevista e neppure sanzionata dal C.d.S.” (Sent. n. 4112 del 10/11/2006 del GdP di Caserta) e, ancora, è stata sancita “l’incongruità degli addebiti visto che il ticket, per quanto scaduto, era esposto e, considerato che la ricorrente non era riuscita a contenere la sosta nel termine proposta dal ticket, non essendo tenuta a pagare, preventivamente, per il probabile ma non determinabile tempo di sosta” (Sent. n. 508/2011 del GdP di Reggio Emilia).

Il Comune, sempre nella stessa nota, si compiace di applicare il minimo della sanzione prevista (41 euro, aggiornata al 1° gennaio 2013), intendendo per prevista anche quella non contemplata e, quindi, illegittima, del ticket scaduto. Potrebbe, però, non trattarsi di un favore elargito ai cittadini ma semplicemente di uno strumento adottato dal Comune per incassare la multa e bloccare le iniziative di ricorso dei cittadini che non ritengono conveniente opporsi alle sanzioni loro inflitte pagando una somma simile (37 euro) per il contributo unificato che è, invece, incassato dalla tesoreria dello Stato.

In conclusione, il Comune, prendendo ad esempio i Comuni più virtuosi e non quelli che lo sono meno e attuando pure il parere del Ministero, dovrebbe prevedere un’integrazione del titolo scaduto e, solo successivamente, sanzionare l’automobilista che non vi provveda, in ottemperanza a quanto dettato dall’art. 7, comma 1f del CdS. In pratica, sarebbe sufficiente istituire alcuni punti cassa presso i quali gli attuali accertatori della sosta, trasformati da sanzionatori in regolatori, possano recuperare l’ulteriore somma dovuta.

V.I.

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Comments
6 Responses to “Multe per ticket scaduto sulle strisce blu: le informazioni scorrette del Comune”
  1. andrej ha detto:

    Buongiorno
    il 17 maggio 2013 a Trieste mi è stata inflitta una multa di 12 euro per posteggio scaduto da 10 minuti. tale sanzione aumenterà a 25,82 minimo più le penali se non verrà saldata entro 10 giorni (legge 127/97 art.17 comma 132)
    il tagliandino scadeva alle 14.28 alle 14.38 è stata emessa la sanzione.
    é corretto che venga emessa la sanzione per posteggio scaduto e dopo solo 10 minuti?
    Ringrazio per la gentile risposta

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    • comitatomelato ha detto:

      Buongiorno,
      non è tanto una questione di 10 minuti di ritardo, quanto quella della illegittimità della sanzione sul ticket scaduto. Ciò non è previsto dal Codice della Strada e la giurisprudenza è concorde nell’asserire che si deve pagare per quello che si ha consumato. Legga altri post sull’argomento in questo sito. Consiglierei di aspettare la notifica del verbale e fare risorso al Giudice di Pace. Se desidera, mi scriva su assomelato@libero.it per altri dettagli.
      Valentina Iannuccelli

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  2. Marco Bortolazzi ha detto:

    mi è arrivata una notifica di multa a casa, dove viene scritto:
    il giorno 04/06/2013 alle ore 17:31 in p.zza …. il conducente del veicolo …. ha violato l’art. 7/1-15 del c.d.s. poichè sostava oltre il tempo consentito dal ticket parcometro (scaduto ore 16:43).
    Tralasciando il fatto che il classico foglietto rosa sul parabrezza non c’era, posso fare ricorso? come devo comportarmi? Incorro a spese? Attualmente la multa è di 25 euro più 12 euro di spese (37 euro).
    Ringrazio in anticipo per la gentile risposta.

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    • comitatomelato ha detto:

      Gentile Marco,

      il preavviso non è obbligatorio. Per la multa può fare ricorso al Giudice di Pace. Abbiamo pubblicato su questo sito un fac-simile di ricorso. Per ulteriori informazioni ci può contattare per e-mail (assomelato@libero.it) o per telefono (3343302854). L’aiuteremo, per quanto è nelle nostre possibilità, molto volentieri.

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  3. giuseppe ha detto:

    si il p.v in genere è di 25.00 euro , fare ricorso al giuudice di pace ne devi pagare 37.00 è a secondo chi legge le carte è capace che ti fa perdere la causa, a questo punto conviene pagare i 25,00 euro confronto i 37.00

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