La negligenza gestionale degli alloggi ERP

Sono solo 6 su 53 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, gestiti dall’ente pubblico Acer e dall’azienda partecipata del Comune Asp Rete, in un condominio di via Melato interessato, tra l’altro, dal progetto “Condominio pilota” promosso dalla nostra associazione. Con la costante collaborazione dell’amministrazione condominiale, il condominio ha eseguito, negli ultimi anni, importanti interventi di manutenzione sia all’interno che all’esterno dell’edificio e gli abitanti si prodigano quotidianamente nell’educare a comportamenti civili con ottimi risultati. Tuttavia, la negligenza gestionale di questi alloggi pubblici ostacola da tempo l’attività dei residenti nel riqualificare l’edificio sia dal punto di vista del decoro che del rispetto delle norme che pare siano, invece, sconosciute ai proprietari pubblici.

Due alloggi di proprietà di Rete presentano da diversi anni le porte di accesso seriamente danneggiate. I danni, provocati da tentativi di ingresso forzato, sono stati “riparati” con placche o, addirittura, nastro adesivo, compromettendo il decoro delle parti condominiali comuni. All’ultimo sollecito (il primo, da parte dell’amministrazione condominiale, risale al 2012), inoltrato il 12 settembre dalla nostra associazione a Rete e, per conoscenza, all’Assessore Matteo Sassi e al Sindaco, l’azienda ha da poco risposto che “gli interventi segnalati non sono ritenuti né urgenti né prioritari”.

Un alloggio gestito da Acer, di proprietà del Comune, si è dotato, all’inizio dell’anno, di due grandi tavole di legno a mo’ di tende installate nella veranda compromettendo l’estetica della facciata condominiale. Le richieste di intervento che si sono succedute dal mese di marzo di quest’anno da parte sia dell’amministrazione condominiale che della nostra associazione non hanno ancora prodotto alcun risultato.

Diversamente da quanto espresso pubblicamente dall’Assessore Matteo Sassi che, in occasione dell’incendio divampato in via Jacopo da Mandra, aveva sostenuto la responsabilità del solo inquilino nella cura del bene pubblico, il contratto di locazione non priva il locatore della disponibilità giuridica e materiale del bene e della responsabilità di mantenere la cosa in buono stato locativo. Il fatto stesso che la legge preveda a suo carico l’obbligo di provvedere alle riparazioni necessarie dimostra che egli non è affatto esentato dall’intervenire sulla cosa locata o su danni e pregiudizi arrecati alle parti condominiali comuni e se non lo fa l’assegnatario, lo deve fare il proprietario, salvo poi eventualmente rivalersi sull’inquilino.

Il Comune dimentica, quindi, i doveri dei proprietari, espressi dal codice civile, pensando di poter beneficiare di deroghe alla legge o ai regolamenti condominiali, quando, dovrebbe, invece, essere di buon esempio per i cittadini.

Pubblicato su Prima Pagina

 

porta int. 18porta int. 22veranda 4° piano

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