Ancora sangue nella zona del bar Foresta

I residui di sangue dopo la lite

I residui di sangue dopo la lite

Ancora una notte violenta ha interessato la zona del bar Foresta di via Emilia Ospizio. Il racconto ci arriva da un testimone casuale che, stupito di non aver letto la notizia sui giornali, ci ha informato con tanto di documentazione fotografica. Alle 2.30 circa di sabato 3 gennaio le pattuglie della Polizia di Stato e un’ambulanza erano ferme nel pressi dell’esercizio. Una pozza di sangue era quello che rimaneva della brutale aggressione perpetrata con un bastone ai danni di un uomo di nazionalità italiana sui 50 anni, colpito alla testa. Residui di sangue sono ancora oggi visibili sul pavimento nonostante l’intervento di lavaggio. I presenti hanno raccontato che l’episodio è nato da un diverbio provocato da un giovane cliente del bar, probabilmente alterato da un eccessivo consumo di bevande alcooliche.

Al di là delle incertezze su dinamica e responsabili, è indiscutibile la frequenza di gravi episodi di ordine pubblico legati all’esercizio pubblico e alla sua clientela. Il locale, aperto da circa un anno, è già stato raggiunto da due provvedimenti della Questura di sospensione dell’attività, il primo per l’aggressione con una spranga di ferro da parte dei gestori del bar, padre e figlio di nazionalità cinese, ai danni di un cliente nigeriano per futili motivi, avvenuta il 27 giugno 2014, il secondo, emesso il 6 settembre 2014 per tutela dell’ordine pubblico essendo risultato ritrovo abituale di pregiudicati e soggetti pericolosi anche in evidente stato di ubriachezza. Testimonianze raccontano anche di altre liti scaturite tra i clienti dell’esercizio che non hanno fortunatamente pregiudicato l’incolumità di persone, per quanto è a nostra conoscenza, ma che rappresentano una pericolosità tale da avere determinato, all’inizio di novembre, la revoca del servizio da parte della vigilanza privata istituita dal condominio.

Considerando che la gradualità dei provvedimenti nei confronti del locale è già stata attuata, la nostra Associazione chiede al Questore di prendere seriamente in considerazione un provvedimento di revoca definitiva dell’autorizzazione per motivi di ordine pubblico, ai sensi dell’art. 100 del TULPS, a tutela della sicurezza dei cittadini.

Pubblicato sul Resto del Carlino e su Prima Pagina Reggio

 

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