Succede in sordina . . .

Indossava una sottile catenina con un piccolo ciondolo mentre spingeva il carrello prima di entrare nella Coop Reggio Est di via Sani. Le è stata strappata in modo fulmineo da un uomo in bicicletta, presumibilmente originario dell’est Europa che si è dileguato sotto il grido di “prendetelo” della vittima. Il fatto è successo a una signora mercoledì mattina poco prima delle ore 13 ed è stato notato da alcuni clienti del supermercato che non hanno potuto far altro che accompagnarla, in stato di shock, all’interno della Coop dove i dipendenti hanno cercato di supportarla. Nonostante i suggerimenti, l’aggradita non ha voluto sporgere denuncia.

Sono purtroppo tante le persone che per paura o per consapevolezza di una mancata giustizia subiscono reati di tipo predatorio senza poi denunciarli. E così aumenta il cosiddetto numero oscuro, cioè il numero di reati non portati all’attenzione delle autorità oltre a privare le forze dell’ordine di elementi per un’eventuale azione di presidio. E così si rafforza l’idea, già di per sé assurda, di chi, dalla Questura, invoca “l’immaginario dei cittadini” affrontando la problematica dell’ordine pubblico a Reggio, al contrario assai reale.

E non è tutto, seppur limitatamente alle segnalazioni che riceviamo dai cittadini. Al parcheggio della piscina di via Melato, le auto in sosta subiscono spesso furti di oggetti lasciati nell’abitacolo, anche se riposti nel baule e in pieno giorno. Il più recente, a nostra conoscenza, risale a circa dieci giorni. Borsello con portafoglio e un’agenda sono stati trafugati dall’auto di un frequentatore della piscina. Vorremmo fare un appello a chi ritrovasse l’agenda, di pelle nera, contenente documenti importanti per l’attività lavorativa.

Notizie pubblicate sul Resto del Carlino

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Comments
One Response to “Succede in sordina . . .”
  1. Claudio ha detto:

    Con l’avvento dei “veicoli a movimento veloce” si è reso necessario creare un corpo di “”addetti”” comunali che ne regolamentassero la circolazione, ora sono alcune centinaia e sembra proprio che la circolazione non ne richieda più la presenza visto che non ne vedi uno nei momenti di bisogno, ingorghi e varie, a eccezione di quelli impegnati a fare multe anche loro in diminuzione sostituiti dai cosi detti (ausiliari del traffico). Ma allora dove si nascondono quelle centinaia di vigili in libro paga comunale? Bisognerebbe chiederlo al loro comandante! Reggio è molto gradita da ogni tipo di parassita, nemmeno io ho denunciato quel “personaggio” che, mentre scaricavo la spesa, alle 19 di fronte alla biglietteria del Valli, (visto che abitavo li), si e introdotto nel posto guida della mia macchina e ha letteralmente ripulito la stessa di qualsiasi cosa presente, ho potuto recuperare in parte il maltolto grazie al fatto che lo ho rincorso attraversando tutto piazza Martiri e prendendo al volo gli oggetti che il tizio mi lanciava addosso mentre scappava, vigili nemmeno l’ombra!
    Come mai in una città a rischio terrorismo, vista la folta presenza di mussulmani integralisti, non c’è la presenza di forze dell’ordine nei punti sensibili come supermercati e luoghi di aggregazione come il Municipale e le piazze limitrofe?
    Perché si continua a parlare di cultura rom quando a ogni controllo delle loro “campine” vengono trovati proventi di decine di furti?
    Preoccupandoci della cultura degli altri abbiamo perso contatto con la nostra.

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