Le possibili azioni dal basso

La tragedia di Parigi e non solo. Non si tratta di pregiudizi o diffidenza o di pericolose generalizzazioni fatte dire a chi non le ha dette (queste sì che fomentano odio) e non capisco a quale pro, ma di fatti oggettivi. Vanno bene cortei, candele accese, immagini tricolori del profilo fb o della nostra fontana. Ma non basta. Giusto cominciare a fare qualcosa di concreto come cittadini per quello che possiamo partendo anche dalla nostra città. Ma come? Nel 2003 il terrorista Mohamed Daki ha vissuto come ospite indisturbato in via Melato preparando attentati. Possiamo dare una mano alla Questura se la Questura vorrà darla a noi. L’art. 12, D.L. n. 59/78 convertito nella legge 191/78 così recita: “chiunque cede la proprietà od il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un periodo superiore al mese, l’uso esclusivo di un fabbricato o di una parte di esso, ha l’obbligo di comunicarlo all’Autorità locale di pubblica sicurezza entro 48 ore dalla consegna dell’immobile”. Questa norma si applica in generale a qualsiasi soggetto si voglia ospitare (quindi anche ai cittadini italiani). L’art. 7, D.lgs. n. 286/98 così recita: “chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all’autorità locale di pubblica sicurezza”. La differenza è che, nel caso di cittadino italiano, la dichiarazione di ospitalità da rendere entro 48 ore, va fatta solo qualora tale ospitalità si protragga per più di 30 giorni; per il cittadino straniero la cessione e la dichiarazione di ospitalità vanno fatte a prescindere dalla durata della sua permanenza presso il proprio immobile.
Molti Comuni e Questure, a parte Reggio, spiegano bene questi obblighi sui propri siti web. Monitoriamo gli alloggianti nei nostri condomini in collaborazione con i proprietari e gli amministratori condominiali e segnaliamo alla Questura le irregolarità o anche le incertezze rispetto alla dichiarazione di ospitalità o di cessione di fabbricato sia di italiani che di stranieri secondo quanto prescritto da leggi messe troppo spesso nel cassetto. Non è un compito facile soprattutto perché in certe realtà è difficile trovare qualcuno disposto a farlo. Ma provarci è doveroso e rispettoso per la Francia, per l’Italia e per tutta l’umanità civile.

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