Il parco di viale Olimpia tra bivacchi e indifferenza del Comune

I pochi bambini che osano frequentare il degrado del parco di viale Olimpia giocano tra i rifiuti dei bivacchi serali. Qui, un giovane in cerca degli occhiali persi durante il ritrovo della sera prima, intento a bere dalla grossa bottiglia di birra, mi racconta che “qui si può bere alcol liberamente perché l’ordinanza riguarda solo le vie . . .” e, informatissimo, le cita tutte. Rispondo che è vero ma che non è certo edificante vedere bere birra o altre bevande alcoliche in uno spazio pubblico né è educativo per i bambini che frequentano il parco per i giochi a loro dedicati. Il suo sguardo è di chi non capisce. In effetti, i comportamenti garbati non sono più tra noi, circondati dallo scadimento di valori che appartengono al passato. In effetti, qui l’ordinanza antialcol non è in vigore e il giovane è uno dei pochi informati che, temendo le rare conseguenze sanzionatorie dell’ordinanza, cerca i luoghi dove il bere è lecito. Sul tema, il coordinamento dei gruppi associativi di cittadinanza attiva, che comprende anche la nostra associazione, aveva proposto di eliminare il divieto di vendita di bevande alcoliche, praticamente inutile per arginare le conseguenze ma utile per le tasche comunali, inserendo quello del solo consumo su tutto il territorio comunale, in analogia con il Comune di Modena ma anche con tante città europee. Proposta condivisa dapprima dall’Assessore Maramotti ma poi bocciata da altri, pare, perché troppo proibizionista, essendo evidentemente di scarso interesse il tema dell’educazione alla civiltà e al non abuso di alcol e della prevenzione preferendo le zone già “calde”.

Qui, nell’area verde di viale Olimpia tra i giochi per i bambini, i proprietari dei cani chiudono il cancello per liberare i propri amici a quattro zampe. E pensare che l’area confina con quella riservata allo sgambamento cani. Il palese degrado del parco, ribattezzato “Il parco della vergogna” in un’iniziativa di raccolta firme e cartellonistica promossa dalla nostra associazione nel 2014, e la mancanza di cartelli adeguati non favoriscono i comportamenti sia civili che leciti, essendoci specifiche prescrizioni in tal senso.

Ai cartelli ha provveduto ieri la nostra associazione, in attesa che il Comune, sollecitato più volte, concluda “il lavoro per il mantenimento dei cartelli esistenti secondo uno standard uniforme”, come ci riferiscono dagli uffici competenti. Alla riqualificazione del parco, richiesta dal 2010 ad oggi con proposte specifiche in linea con i concetti di urbanistica per la sicurezza urbana, nonostante diversi incontri e promesse, ormai non crediamo più.

Pubblicato su Prima Pagina Reggiorifiuti-da-bivacchi-nel-parco-olimpia 

Il nostro cartello all'interno del parcoIl nostro cartello all’interno del parco

Il nostro cartello all'ingresso dell'area per caniIl nostro cartello all’ingresso dell’area per cani

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