Se questa è accoglienza eccellente

L’incontro del 30 marzo tra il Prefetto e la rete dei comitati/associazioni ha offerto all’associazione Reggio Civitas l’opportunità di comunicare ai presenti, in particolare al presidente della cooperativa Dimora d’Abramo, Luigi Codeluppi, evidenze di cattiva gestione dei richiedenti asilo in immobili privati, confutando la tesi prospettata che vede Reggio Emilia come un’eccellenza nel settore.

Dal quadro emerso il 24 marzo, in occasione dell’assemblea annuale di Reggio Civitas, risulta che anche un solo appartamento destinato ai richiedenti asilo nel quartiere Mirabello, fortunatamente in numero esiguo, è in grado di sconvolgere la vita di un intero condominio.

In via Zanti 4, l’immobile al quarto piano gestito dalla Dimora d’Abramo, già teatro di un tentato omicidio nello scorso agosto, è stato ristrutturato in seguito a gravi danni alle strutture interne provocati dagli ospiti. Ora alloggiano provvisoriamente due richiedenti asilo provenienti dal Mali. A questo proposito, Reggio Civitas ha chiesto al presidente Codeluppi un’eventuale conferma di un’aggressione subita da un’operatrice della cooperativa, ricoverata in ospedale per due settimane, episodio, tuttavia, smentito dal presidente stesso in sede prefettizia.

In via Mirabello 10, la gestione di richiedenti asilo dal Pakistan in un immobile al sesto piano da parte del Ceis, componente della rete temporanea tra le cooperative/associazioni che si occupano di accoglienza, non è in grado di evitare il via vai notturno di persone, ben superiore al numero dichiarato di quattro, che qui dormono su materassi posizionati sul pavimento, anche a scapito delle spese condominiali di acqua suddivise in base al numero di occupanti. Evidenze di un probabile giro di spaccio e una rissa che ha causato la caduta di vetri davanti all’ingresso del condominio, fortunatamente senza danni a cose o persone, hanno comportato l’allontanamento di un ospite facinoroso. Dopo l’incontro in Prefettura, le richieste scritte inviate al Ceis dai condòmini a tutela di sicurezza e convivenza civile, disattese per molto tempo, hanno ora destato l’interesse dei gestori.

Si registra un via vai notturno di persone anche in un immobile di via Melato 13, gestito dalla Dimora d’Abramo e occupato da richiedenti dal Bangladesh che lasciano la porta d’ingresso sempre aperta per ricevere amici di notte e deturpano i muri del vano scale per portare in casa le biciclette. Descrizione di un “porto di mare” anche per un immobile in via Mutilati del Lavoro, sempre gestito dalla Dimora d’Abramo.

A Reggio, siamo, quindi, molto lontani dall’eccellenza propagandata, dai benefici propagandati dell’accoglienza diffusa, dal rispetto degli obblighi del gestore sul servizio di assistenza offerto agli ospiti previsto dal bando della Prefettura, nonostante gli ingenti finanziamenti, e dall’applicazione della convenzione per l’affidamento del servizio che prevede controlli da parte della Prefettura sulle modalità di gestione. Reggio Civitas non è contraria all’accoglienza se gestita garantendo sicurezza e assenza di disagi per i cittadini.

Inviato e pubblicato su il Resto del Carlino e La Voce di Reggio Emilia

Annunci
Comments
One Response to “Se questa è accoglienza eccellente”
  1. fabriziapini ha detto:

    La parola accoglienza viene spesso usata impropriamente. l’accoglienza e’ umanamente buona ma per essere anche vissuta in maniera positiva deve esserci rispetto reciproco e devono essere rispettate le regole della comunita’ che ospita , deve essere promossa per migliorare le persone e il contesto sociale. si pensi all’accoglienza aperta a tutti , di qualsiasi ceto o religione che viene praticata nei conventi, nelle case spirituali, nelle comunita’ di recupero ecc ecc.: ci si attiene alle regole della casa perche’ di regole c’e’ bisogno altrimenti e’ anarchia, e’ il caos dove prevalgono i prepotenti e tutti gli altri subiscono .
    Se l’accoglienza viene imposta senza alcun rispetto delle persone, delle regole della casa , delle esigenze reciproche , allora diventa sinonimo di coercizione e assume connotati negativi per chi la subisce e pertanto non chiamiamola accoglienza!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: