Il degrado della raccolta “porta a porta”

Restyling di piazze, task force contro il degrado urbano: se da una parte, senza voler entrare nel merito di questi provvedimenti, il Comune dimostra interesse per il decoro della città, dall’altra crea degrado, e non solo, difendendo a spada tratta il deprecabile servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Sono passati cinque mesi dall’estensione della raccolta domiciliare dei rifiuti indifferenziati e organici nella cosiddetta zona celeste, cioè Stazione (qui non ancora attuata per difficoltà di reperimento utenti), Mirabello e Ospizio, periodo che può essere ritenuto congruo a una fase di adattamento da parte dei cittadini. Il panorama, dopo mesi di monitoraggio documentato, è desolante, in particolare nelle aree di grandi condomini.

Sacchi per l’indifferenziato sono abbandonati ovunque: accanto ai cassonetti stradali per carta, plastica e vetro che un nuovo servizio anche domenicale rimuove dalla vista poco edificante nelle prime ore del mattino, accanto ai contenitori condominiali riservati all’organico o nei piccoli cestini stradali, quei pochi ancora rimasti. I contenitori famigliari per l’indifferenziato, oltre all’indiscutibile visione antiestetica, occupano marciapiedi, parcheggi, si riempiono di acqua piovana e, svuotati, capita che invadano le carreggiate nelle giornate ventose. Ma, soprattutto, rimasti sul suolo esterno per una notte o più, alla mercé di malintenzionati e deiezioni animali come pure manipolati dagli operatori che toccano rifiuti di ogni genere, possono diventare incubatori di malattie una volta riportati in casa. Nei contenitori condominiali per l’organico viene conferito quotidianamente materiale non conforme, a scapito del processo di compostaggio, e l’olezzo maleodorante si diffonde già a ridosso delle abitazioni e dei passanti nonostante le temperature ancora rigide.

Reggio Civitas, in una nota del 4 febbraio, ha segnalato al Servizio Ambiente del Comune e a Iren le criticità riscontrate suggerendo di adottare non solo gli strumenti di controllo annunciati dal Comune ma anche approcci alternativi a un sistema che non funziona indipendentemente dal virtuosismo dei cittadini. Dopo ulteriori segnalazioni accompagnate da documentazione fotografica, il Servizio Ambiente comunica, mediante due relazioni, che i sopralluoghi eseguiti non hanno riscontrato le difformità segnalate. Reggio Civitas, pertanto, ritiene che non sia più praticabile la via dell’interlocuzione su basi oggettive, pur auspicata dall’associazione trattandosi di un servizio pubblico pagato dai cittadini la cui voce dovrebbe essere tenuta in alta considerazione.

Pubblicato su il Resto del Carlino

V.le Risorgimento in una giornata ventosa

Nota del 4 febbraio

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Comments
One Response to “Il degrado della raccolta “porta a porta””
  1. Marina Menozzi ha detto:

    Cosi’ come impostato questo Porta a Porta non funziona E’ inutile far finta di niente ! Dove abito io vedo un camioncino Iren che passa piu’ volte al giorno a raccogliere i tanti sacchetti di indifferenziata , lasciati incivilmente a terra, x coprire il fallimento di questo sistema . No cosi’ non va ….

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